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Ad
est del complesso dei monti Volsini, Castiglione è ubicato sopra un'altura che
domina la valle del Tevere al confine
con l'Umbria. Sovrasta
l'abitato più antico, dalle linee architettoniche medioevali, la Rocca dei
Monaldeschi, a pianta quadrata con resti di torri angolari, costruita
intorno al 1351 utilizzando la pietra proveniente dalla vicina Paterno, ormai
distrutta, All'interno della chiesa di S. Filippo e S. Giacomo, edificata nel
1583, sono ben conservati un battistero del 1400 riccamente intarsiato e una
tela attribuita alla scuola del Perugino. La chiesa della Madonna della neve,
costruita negli anni fra il 1501 e il 1506, conserva all'interno numerosi
affreschi del XVI sec. e fu in passato testimone di singolari rituali. Chi
intendeva vendicarsi di un nemico accendeva delle candele davanti alle effigi
degli Apostoli, quindi compiva alcuni giri intorno alle chiese per rafforzare
la richiesta di una grazia così particolare. Nel
1599 il Sinodo Provinciale Ecclesiastico condannò tale usanza, prevedendo la
pena della fustigazione per le donne e di tre tratti di corda per gli uomini che
l'avessero
praticata. Castiglione
fu fondato nel 1351 dagli abitanti di Paterno, ubicato
nell'altura vicina, dopo la distruzione per opera di Berardo di Corrado.
Occupata nel 1414 da Muzio Attendolo Sforza, passò ai Monaldeschi fino al 1487.
Subì due feroci saccheggi, nel 1494 furono le truppe di Carlo Vili ad infierire
su uomini e cose, quindi, nel 1527, i Lanzichenecchi. Passato in feudo ai
Farnese, seguì le sorti del ducato di Castro e nel 1649 fu incluso nel
Patrimonio della Chiesa. Il centro è noto per la pregiata produzione di uva da
vino da cui si ricava l'Orvieto e lo spumante, confezionati in particolare
nella cantina dei conti Vaselli. Vi sono inoltre industrie per l'estrazione e
la lavorazione delle farine fossili e della basaltina. La prima settimana di
agosto è caratterizzata dalla festa del vino dei colli del Tevere, allietata
da numerose iniziative culturali e ricreative ma soprattutto dalla opportunità
di degustare gli ottimi vini locali. Nell'equinozio
di settembre si svolge la suggestiva festa del plenilunio, una occasione per
ammirare dal belvedere la valle dei Calanchi in notturna.
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