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Sorge
su un territorio collinoso a 341 m. s.l.m. a circa 45 Km. da Viterbo. Farnese
basa la sua economia sull'agricoltura e l'allevamento del bestiame.I primi
documenti che danno notizie del paese sono del 1038, ma presumibilmente le sue
origini sono anteriori. Fino al XIII sec. fu domino della famiglia
lldebrandini, per passare poi ai Farnese che fecero del borgo "la
culla" della famiglia, arricchendolo di monumenti, monasteri ed altre
migliorie e governandolo fino al 1658, anno in cui subentrarono i Chigi;
nell’800 passò alla Chiesa ed infine fu ceduto ai principi Torlonia.
I Farnese,
con il loro lungo dominio, assicurarono al paese un duraturo periodo di
prosperità e pace, raro esempio nella storia della provincia di Viterbo.Il
centro che dette nome al casato, accoglie, nella sede del Palazzo Comunale, un
Museo archeologico preistorico, e i resti di una Rocca Farnese, dalla quale
parte un'imponente galleria ad archi, che la metteva in comunicazione con il
vicino parco. Nei dintorni il Parco Naturalistico del Lamene (possibili visite
guidate), che presenta emergenze ambientali particolari e resti della civiltà
appenninica ed etrusca.
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Chiesa
del SS. Salvatore.
Del
XVI sec., conserva all'interno pregevoli opere come una "Messa solenne di
Paolo III" tela di Antonio Maria Panico ed un "S. Michele
Arcangelo" opera seicentesca di Orazio Gentileschi; alcuni affreschi del
Caracci che hanno per tema i 15 misteri.
II
Castello o Rocca.
Antica
dimora dei duchi Farnese fu eseguita da Antonio da Sangallo il Giovane con il
grande portale, forse del Vignola. Interessante E’ un antico viadotto che
univa il palazzo ducale con il vicino parco.
Chiesa
di San Rocco.
In
essa si conserva una splendida tela seicentesca del Lanfranco, raffigurante S.
Antonio da Padova in adorazione del Bambino.
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