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Posto
sopra un'altura degradante verso il Tevere il comune di Graffignano include
l'altro centro, Sipicciano, distante alcuni chilometri, anch'esso ubicato su di
una collina. Della
parte più antica dell'abitato rimane il castello munito di una torre
circolare con i locali in passato adibiti a prigione e i resti del convento
francescano.
A
circa tre chilometri dal centro si trova il Santuario della Madonna del
Castellonchio, così denominato in memoria di un antico castello precedentemente
ubicato in quel luogo.
La
chiesa, edificata nel XV sec., fu ampliata nei primi anni del 900 invertendo
la planimetria originaria per orientare la porta di ingresso in direziono del
paese. All'interno
è contenuto un affresco con la rappresentazione della
Vergine affiancata da S. Sebastiano e S. Rocco. In suo onore si svolge ogni
anno, i primi di maggio, la festa della Madonna del Castellonchio con il
pellegrinaggio al Santuario. La nascita del Castello di Graffignano risale al
XIII secolo, inizialmente feudo dei Baglioni, i signori del Castel di Piero, nel
1351 se ne appropriò, per tre anni, Giovanni di Vico. Riconquistato dalla
chiesa fu concesso in feudo a Cecco Paglioni, quindi passò ai Santacroce e nel
1741 fu eretto a principato del pontefice Benedetto XIV. La popolazione tentò
a più riprese di conquistarsi le terre contestando i titoli dei principi di
Santacroce. L'abitato di Sipicciano ha origini più antiche di Graffignano, se
ne trova menzione infatti in documenti del IX sec. Alle dipendenze di Viterbo,
subì gravissime conseguenze per le aspre contese fra Guelfi e Ghibellini, nel
1316 fu incendiato il castello e la stessa sorte, nel 1338, subì tutto il
centro abitato. Venduto nel 1626 al duca di Galles, conobbe vari padroni, ultimo
il conte Vannicelli.
Dell'antica
origine Sipicciano conserva scarse tracce architettoniche. Nella piazza
centrale, in posizione dominante sull'abitato circostante, si erge il
cinquecentesco Palazzo Baronale, sorto probabilmente sulle fondamenta di una
precedente costruzione medioevale. Il comune di Graffignano, comprendente la
frazione di Sipicciano. La popolazione è dedita in buona parte all'agricoltura
e all'allevamento del bestiame.
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